Internet è di nuovo in fermento per una storia che circola da più di un mese. Si tratta di una donna che all'aeroporto JFK avrebbe mostrato un passaporto di un Paese chiamato Torenza. In questo lasso di tempo, la storia è apparsa in molte versioni diverse, con persone che sostengono di avere a che fare con paesi segreti, viaggi nel tempo e alieni. Ma c'è qualcosa di vero? Scopriamolo.
La storia risale a una vecchia leggenda metropolitana chiamata l'Uomo di Torid, apparsa per la prima volta negli anni Cinquanta. Un uomo sosteneva di provenire da un paese inventato chiamato Torid e scomparve dopo essere stato arrestato. Nel corso degli anni, la leggenda è cambiata online, aggiungendo elementi misteriosi come la scomparsa di viaggiatori e passaporti segreti.
Oggi la leggenda è riemersa con un nuovo nome: Torenza, riportata in vita da clip virali sui social media con una narrazione fantasiosa.
Nell'ultimo mese, la storia di Torenza è circolata in diverse forme, ognuna più sensazionale dell'altra. Ecco una ripartizione dettagliata delle principali versioni:
La prima versione mostrava una donna che arrivava all'aeroporto JFK da Tokyo e presentava con sicurezza un passaporto di Torenza, un Paese che non esiste. Secondo i video, le autorità aeroportuali hanno controllato mappe, database e registri governativi, ma non hanno trovato nulla.
In un'altra versione, la donna viene mostrata mentre descrive emotivamente la sua patria, parlando di mercati vivaci, dell'odore del pane fresco e delle strade di pietra che brillano all'alba. Questa rappresentazione cinematografica mirava a far provare empatia agli spettatori e a farli entrare in contatto con la sua storia.
Alcuni filmati virali sostengono che la donna sia stata messa sotto sorveglianza al JFK e poi sia improvvisamente scomparsa, con sedie vuote lasciate dietro di sé e agenti presumibilmente scioccati. Questo ha portato a teorie sui viaggi nel tempo e a idee di dimensioni parallele.
Un'altra versione virale sostiene che gli storici hanno scoperto che Torenza è esistita nel 1800, è stata riconosciuta dalle potenze europee ed è misteriosamente scomparsa dalle mappe, per poi riapparire due volte in epoca moderna. Alcuni sostengono addirittura che Torenza sia un paese segreto nascosto da qualche parte oltre i ghiacci dell'Antartide.
Un altro video virale ha aggiunto una nuova svolta alla storia, sostenendo che Torenza è collegata a programmi governativi segreti e che informazioni riservate sul paese sono nascoste nell'Area 51. Questi filmati suggeriscono che il governo è collegato a programmi segreti. Questi filmati suggeriscono che il governo sta deliberatamente coprendo l'esistenza di Torenza.
Altri filmati virali hanno ulteriormente amplificato la storia, sostenendo che la donna fosse una viaggiatrice nel tempo, proveniente da un'altra dimensione o addirittura un alieno. La narrazione drammatica e le immagini curate hanno reso il tutto cinematografico e credibile.
Un'altra versione è diventata virale, mostrando la trasformazione della donna in un cane all'aeroporto JFK, che è stata etichettata come una trasformazione da skinwalker.
Torenza non compare in nessuna mappa ufficiale, atlante o database geografico. Le Nazioni Unite, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e altre organizzazioni internazionali non registrano l'esistenza di questa nazione. Non esistono ambasciate, relazioni diplomatiche o istituzioni governative riconosciute ad essa collegate.
Le autorità aeroportuali, le forze dell'ordine e le testate giornalistiche credibili come CNN, BBC, AFP e Reuters non hanno riferito di una donna arrivata al JFK con un passaporto Torenza. Non ci sono denunce ufficiali di scomparsa o registrazioni di telecamere di sicurezza che supportino questa storia.
Strumenti avanzati di intelligenza artificiale sono in grado di creare immagini e video realistici di persone, oggetti, documenti e persino paesi fittizi. Molti dei filmati virali di Torenza mostrano sottili artefatti dell'intelligenza artificiale, come un'illuminazione incoerente, sfondi sfocati, movimenti facciali che non corrispondono alla voce o timbri di passaporto non realistici. Questi sono segni rivelatori che i video sono stati fabbricati digitalmente.
Ricerche su documenti storici, archivi governativi e trattati internazionali non rivelano alcuna menzione di un Paese chiamato Torenza nella storia, contrariamente alle affermazioni virali secondo cui sarebbe esistito nel 1800 o sarebbe stato riconosciuto dalle potenze europee.
La rapida diffusione della storia è dovuta al montaggio cinematografico, alla narrazione drammatica e alla tendenza del cervello umano a credere a contenuti visivamente convincenti. Le organizzazioni di fact checking e i giornalisti investigativi avvertono costantemente che affermazioni virali come questa sono spesso completamente inventate.
La storia di Torenza è una moderna iterazione della leggenda urbana degli anni '50 "L'uomo di Torid", che coinvolgeva un viaggiatore che affermava di provenire da un Paese inesistente. Nel corso dei decenni, questa leggenda è stata rimescolata, adattata e amplificata dai social media e dagli strumenti di intelligenza artificiale.
La donna passaporto Torenza è un classico caso di mito virale amplificato dai social media e dalla tecnologia AI. Dalla narrazione emotiva alle trasformazioni fantascientifiche, ogni versione è accuratamente progettata per sembrare cinematografica, credibile e condivisibile, ma nulla di tutto ciò è reale.
Il risultato? Le storie virali, per quanto avvincenti ed emotive, dovrebbero sempre essere verificate prima di essere credute o condivise. Torenza rimane interamente fittizia, una continuazione moderna di una leggenda metropolitana che ha affascinato Internet per decenni.
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