Di recente è diventato virale un video che mostra un procione intrappolato in un distributore automatico vicino a una stazione di servizio, che porge con disinvoltura degli snack a un gruppo di procioni che aspettano fuori. Molti spettatori lo hanno trovato esilarante, mentre altri hanno creduto che fosse stato girato in una vera stazione di servizio a tarda notte. Ma prima di accettare la clip al valore nominale, verifichiamo l'autenticità del video.
Ecco cosa abbiamo trovato esaminando attentamente il video:
Anche se il filmato sembra essere stato girato di notte, la struttura visiva complessiva sembra innaturalmente liscia e leggermente sfocata in movimento. Il video fatica a mantenere i dettagli fini quando i procioni o gli oggetti si muovono rapidamente. La pelliccia dei procioni si sposta in uno strano disegno spalmato invece di comportarsi come un pelo naturale che riflette la luce.
In diversi punti del video, le code e gli arti dei procioni scompaiono e riappaiono all'improvviso, invece di muoversi naturalmente. Il procione all'interno della macchina mostra anche le sue braccia e la sua coda che si allungano o si muovono a scatti prima di riapparire.
I procioni sono naturalmente molto aggressivi nei confronti del cibo. Quando uno prende qualcosa da mangiare, gli altri si precipitano e cercano di prenderlo. In questo video, però, i procioni all'esterno siedono tranquillamente e guardano mentre un procione prende un sacchetto di snack senza alcuna competizione, il che non è il loro comportamento normale. Il sacchetto del procione scompare improvvisamente per qualche secondo, come se fosse svanito nel nulla, per poi riapparire pochi istanti dopo.
L'etichetta del distributore automatico non scrive correttamente "Snack". Si scrive erroneamente "Saack" in un carattere strano e stilizzato che non corrisponde alle scritte pulite e standard normalmente utilizzate sui distributori automatici reali. Il testo risulta inoltre distorto e irregolare.
Il distributore automatico è collocato proprio accanto a una pompa di benzina, il che è insolito. Anche l'ambiente circostante non corrisponde: da un lato c'è l'erba, dall'altro la pompa di benzina è posizionata sul lato opposto, creando una disposizione confusa.
Il movimento del procione nella macchina è irregolare e innaturale e lo fa sembrare fuori luogo. Quando si muove rapidamente dietro il vetro, il suo corpo si deforma in modo innaturale. Il video fatica anche a mantenere i dettagli coerenti quando il procione si muove dietro la superficie riflettente, creando distorsioni evidenti.
La pagina Facebook che ha condiviso il video, Evan Era, ha pubblicato molti altri video che sembrano generati digitalmente. Ciò non prova nulla di questo video specifico, ma lo schema di pubblicazione fornisce un contesto utile. Quando un creatore carica frequentemente contenuti simili creati digitalmente, aumenta la probabilità.
La combinazione di comportamenti innaturali dei procioni, errori di rendering visivo, incongruenze ambientali e la cronologia di contenuti simili del creatore suggeriscono fortemente che il clip è probabilmente un video generato dall'intelligenza artificiale piuttosto che un filmato reale di procioni in una stazione di servizio.
Questo video selvaggio ci ricorda di fermarci a riflettere: solo perché qualcosa diventa virale non significa che sia reale.
Ti sei innamorato di una bufala, hai comprato un prodotto falso? Segnala il sito e avvisa gli altri!
Con l'aumento dell'influenza di Internet, aumenta anche la diffusione delle truffe online. Ci sono truffatori che fanno ogni tipo di reclamo per intrappolare le vittime online - da false opportunità di investimento a negozi online - e Internet permette loro di operare da qualsiasi parte del mondo con l'anonimato. La capacità di individuare le truffe online è un'abilità importante da possedere, dato che il mondo virtuale sta diventando sempre più parte di ogni aspetto della nostra vita. I consigli che seguono vi aiuteranno a identificare i segnali che possono indicare che un sito web potrebbe essere una truffa. Buon senso: Troppo bello per essere vero Quando si cercano prodotti online, un'offerta vantaggiosa può essere molto allettante. Una borsa di Gucci o un nuovo iPhone a metà prezzo? Chi non vorrebbe approfittare di un simile affare? Anche i truffatori lo sanno e cercano di approfittarne. Se un'offerta online sembra troppo bella per essere vera, pensateci due volte e controllate due volte. Il modo più semplice per farlo è semplicemente controllare lo stesso prodotto su siti web concorrenti (di cui vi fidate). Se la differenza di prezzo è enorme, è meglio ricontrollare il resto del sito. Controllare i link ai social media Al giorno d'oggi i social media sono una parte fondamentale delle attività di e-commerce e i consumatori spesso si aspettano che i negozi online abbiano una presenza sui social media. I truffatori lo sanno e spesso inseriscono i loghi dei siti di social media nei loro siti web. Spesso, grattando sotto la superficie, si scopre che q
Il peggio è passato: vi siete resi conto di aver versato i vostri soldi troppo in fretta e che il sito che avete usato era una truffa - e adesso? Prima di tutto, non disperate!!! Se pensate di essere stati truffati, la prima cosa da fare in caso di problemi è chiedere semplicemente un rimborso. Questo è il primo e più semplice passo per determinare se si ha a che fare con un'azienda vera o con dei truffatori. Purtroppo, ottenere il rimborso da un truffatore non è così semplice come chiedere. Se si ha a che fare con dei truffatori, la procedura (e la possibilità) di ottenere il rimborso varia a seconda del metodo di pagamento utilizzato. PayPal Carta di debito/carta di credito Bonifico bancario Bonifico bancario Google Pay Bitcoin PayPal Se avete usato PayPal, avete buone possibilità di riavere i vostri soldi se siete stati truffati. Sul loro sito web è possibile presentare una controversia entro 180 giorni di calendario dall'acquisto. Condizioni per presentare una controversia: La situazione più semplice è che abbiate ordinato da un negozio online e il prodotto non sia arrivato. In questo caso PayPal dichiara quanto segue: "Se l'ordine non arriva e il venditore non è in grado di fornire la prova della spedizione o della consegna, otterrai un rimborso completo. È così semplice". Il truffatore vi ha inviato un articolo completamente diverso. Ad esempio, avete ordinato una PlayStation 4, ma avete ricevuto solo un controller Playstation. Le condizioni dell'articolo sono state travisate nella pagina del prodotto. Ad esempio, l'articolo è stato dichiarato come nuovo, ma presenta evi